Ecco com’è, vista dall’alto, la tragedia del Golfo.
E il manager della BP se ne va a fare le regate…
giugno 23rd, 2010 § 0 comments § permalink
giugno 22nd, 2010 § 0 comments § permalink
Lui era un genio. Anzi: IL genio.
Se capitate a Milano, a Palazzo della Ragione fino al 4 Luglio, avrete l’occasione di vedere Stanley Kubrick in versione fotografo, quando ancora non era il regista che tutti abbiamo avuto il piacere di conoscere ma già mostrava segnali di genialità.
Questa non è solo una mostra, ma un’esperienza visiva.
giugno 22nd, 2010 § 0 comments § permalink
Dublino ha perso il suo super-eroe!
Che fine ha fatto!?
Fantastico questo corto animato, che ricorda un po’ il concept di “The incredibles”. Da notare la bella “convivenza” tra realtà e animazione. Finale tanto triste
Diretto da John Walsh.
giugno 21st, 2010 § 0 comments § permalink
“A cosa stai pensando?” mi chiese.
“Nulla…una canzone”.
“Elvis?”
“Elvis”.
“Cantala”.
Il mio primo sospiro reticente fu interrotto dallo sguardo di lei.
Il Satori era lo sguardo.
“Wise men say only fool rush in…” cominciai in un sussurro…lei mi seguì con la voce, “…but I can’t help falling in love with you“.
Le voci si intrecciavano, si appoggiavano l’una sull’altra, liberate in alto come un segreto svelato, o un desiderio, nel cielo bagnato che copriva i tetti di Glasgow. La canzone gridata viaggiava sul Clyde, avvolgeva l’osservatorio, si arrampicava a spirale sul faro lontano, mentre le luci delle ultime case si spegnevano e noi pensavamo a tutto quello che ci sarebbe bastato, a tutto quello che non potevamo confessare e veniva liberato in una canzone.
“Shall I stay, would it be a sin… If I can’t help falling in love with you…“
Rieccoci con l’appuntamento del libro consigliato e questa volta parliamo di amicizia, amore e tanto, tanto rock’n'roll vecchia scuola.
La storia di Olga Campofreda è ambientata in una fredda ma vivace Glasgow e vede come protagonisti due studenti italiani e un’affascinante ragazza piena di vita (nonché batterista). Essendo i due musicisti a loro volta, perché non fondare un gruppo? E perché non presentare al pubblico scozzese il fantastico repertorio del Re del Rock, Elvis Presley?
Il rapporto sembra idilliaco e perfetto, proprio come il sound che esce dai loro amplificatori. Ma si sa, gli uomini e le donne concepiscono l’amicizia e l’amore in modi molto differenti ed il patatrac è dietro l’angolo.
“La confraternita di Elvis” è fresco, vivace e scorre molto veloce; oltre alla buona (giocoforza acerba, vista l’età dell’autrice) scrittura il suo successo è dovuto soprattutto alla storia universale che ci vuole raccontare: lui, il suo miglior amico e lei – chi non ci è passato!?
“La confraternita di Elvis” di Olga Campofreda – editore ARPANet
giugno 21st, 2010 § 0 comments § permalink
Se capitate in Abruzzo, fate un giro ad Atri!
Oltre ad essere una cittadina graziosa, in questi giorni ospita il Reportage Festival, giunto alla seconda edizione, dal 17 Giugno al 29 Agosto.
Bellissime le mostre fotografiche, molto interessanti i dibattiti e gli eventi collaterali, tra cui segnaliamo la possibilità di presentare i propri reportage ad una commissione di esperti, concorrendo all’assegnazione del Premio Fondazione Coca-Cola HBC Italia / Reportage Atri Festival “Alla scoperta di giovani talenti”.
giugno 18th, 2010 § 0 comments § permalink
Per la serie cosa avresti voluto fare da grande.
Nella disputa relativa a chi è più bravo tra Roger Federer e Rafa Nadal noi ci schieriamo senza dubbio per lo svizzero, non solo per la sua bravura sul campo da tennis ma anche perché è stato sufficientemente auto-ironico da registrare questo spot!
Il marchio, manco a dirlo, è Wilson Tennis.
giugno 18th, 2010 § 0 comments § permalink
Un viaggio in treno da ShinkaNsen a Tokyo.
Scelta stilistica semplicissima (effetto a specchio per orizzontale) ma resa veramente spettacolare!
Diretto da Daihei Shibata.
giugno 17th, 2010 § 0 comments § permalink
Un lavoro straordinario e nichilista.
L’animazione che state per vedere infatti è stata fatta con gessetti su lavagna, di modo che ogni fotogramma debba morire per lasciar spazio all’altro: in pratica non c’è traccia di tutti i disegni utilizzati!
Creato da Joaquín Cociña.
giugno 16th, 2010 § 0 comments § permalink
Souvenir d’Afrique.
Chiunque tocchi l’argomento “mondiali di calcio” non può evitare di parlarne, sta imperversando negli stadi sudafricani e quel suono simile a quello di mille vespe impazzite ce lo sogniamo anche la notte. Ma se temete di sentirne la mancanza quando sarà tutto finito, oggi vi proponiamo la soluzione che fa per voi: iVuvuzela. Un’applicazione per iPhone e iPad che riproduce fedelmente il caratteristico suono della simpaticissima trombetta che ormai non è più solo il simbolo dei mondiali, ma è un vero e proprio must.
Il video non è particolarmente artistico ma vi spiega come funziona l’applicazione. Buon divertimento!
Whoever dealing with the topic “world cup” cannot avoid to talk about it, it is having a huge success in each South African stadium and at night we dream about that crazy wasps-like sound. But if you are scared that you are going to miss it when everything will be over, today we have the solution: iVuvuzela. It is an app for iPhone and iPad faithfully reproducing the typical sound of the nice little trumpet which is not only the symbol of the world cup but a real must.