Nuovo virale di Greenpeace. Forte come sempre.
Non so se avrò ancora il coraggio di mangiare un Kit Kat d’ora in poi…
Le immagini sono abbastanza pesanti, potrebbero urtare la vostra sensibilità.
marzo 18th, 2010 § 0 comments § permalink
Reportage dall’Afganistan di una truppa di militari USA.
Credo sia fin troppo propagandistico (è stato girato da un soldato), però è fatto bene!
Filmato dall’SPC (specialista) Matthew Freire e montato da Tyler Ginter.
marzo 17th, 2010 § 0 comments § permalink
Cosa succede sulla Terra?
Chi inquina di più ora, dove si nasce o si muore di più? A queste domande ha tentato di dare una risposta David Bleja creando questo termometro istantaneo del nostro Pianeta.
Cliccando sopra ogni singola nazione del planisfero potrete sapere la situazione di un solo Paese.
Davvero molto interessante.
marzo 17th, 2010 § 0 comments § permalink
Questa è una recensione di parte, lo ammetto: io venero Paul Auster sin da Trilogia di New York e Follie di Brooklyn.
Ma qui, ladies and gentlemen, qui si sfiora il capolavoro. Veniamo lentamente e morbosamente introdotti nella vita di un giovane ambizioso che vuole fare il poeta ma che viene risucchiato dagli eventi (drammatici, passionali, mortali) che gli si pongono innanzi. Una storia narrata in prima persona, poi in seconda e in terza e infine di nuovo in prima, ma ogni volta il narratore cambia. È come un vorticoso sistema di pianeti, dove il Sole è la vita di Adam Walker e noi siamo la Terra, ma a volte tra noi e la storia si frappongono altri pianeti e allora dobbiamo decifrare ciò che vediamo del Sole attraverso questi corpi, attraverso “la loro versione dei fatti”: il risultato è un dolce perdersi nella narrazione, un sospettare della Verità e delle vicende che ci vengono raccontate a volte in maniera differente, a volte dando voce a supposizioni.
Una storia, una meta-storia, in fin dei conti una meta-metastoria che giunge ad un solo dato di fatto (scontato): Paul Auster si autocelebra come narratore essenziale, freddo, distaccato ma comunque appassionante. Egli guarda i suoi personaggi vivere, vegetare, subire la vita e ce li riporta sulle pagine senza fronzoli, con uno stile impeccabile – anzi, qui con più stili impeccabili.
Invisibile di Paul Auster, Einaudi, 2009, 223 pagine, 17,50 euro (traduzione italiana di Massimo Bocchiola).
www.einaudi.it
marzo 17th, 2010 § 0 comments § permalink
Prima parte di un corto web, o una serie.
Non si è capito ma ci spingono a seguirli e ad aspettare una “seconda parte”. Gli attori non sono il massimo della naturalezza, comunque carino!
Diretto da Mark Dawson per LondonMark Films.
marzo 17th, 2010 § 0 comments § permalink
Questo è stupendo!
Videoclip dei Hold Your Horses che ripercorre secoli e secoli di storia dell’arte omaggiando i più grandi capolavori di famosi artisti.
Da applausi!
Prodotto da L’Ogre
marzo 16th, 2010 § 0 comments § permalink
Lui è Adam Green e se non lo conoscete… peggio per voi!
Tratta dal suo ultimo disco, questa canzone è promossa da uno dei video più low budget di tutta la storia.
Da notare le facce sconvolte e schifate (nonché i medi alzati) delle persone che lo guardano passare, ballare e cantare.
Diretto da Dima Dubson.
marzo 16th, 2010 § 0 comments § permalink
Il vostro cane nel Paese delle Meraviglie.
Deve aver pensato questo l’autore del video, che ha cercato di lanciare il suo cane nello star system.
Diretto da Brandon Todd.